Parliamoci chiaro. Non esiste un modo per farsi piacere questa giornata. sarà una giornata di merda, mettetevelo in testa da subito. E certamente non vorrei essere nei panni di quel malcapitato che senza volerlo azzarderà un'intonazione minimamente provocatoria nel rivolgervi la parola. Qualcuno di voi dovrà intrattenere brillanti conversazioni, e non ce la farà. Qualcun altro dovrà pensare a cose più serie, e non gliene verrà in mente nemmeno una. Qualcuno magari riceverà un regalo e nello spacchettarlo sembrerà che gli abbiano appena fatto una multa. Il calciatore è una bestia strana. L'euforia di una stagione può sparire in una sera. Così, senza la cortesia di un preavviso. Ma il rischio peggiore di ogni sogno - del resto - è sempre stato questo: svegliarsi. E quindi non starò qui a dirvi che va bene così, che tanto abbiamo vinto un campionato, perché lo so che vi girerebbero i coglioni. Posso solo dirvi che è stato un onore uscire dal campo assieme ai miei compagni e davanti al nostro pubblico. Uscire a testa alta, dopo una partita di cuore, classe e polmoni. è stato un onore, e l'onore non finisce. E se oggi passerete il tempo a ripensare ai vostri errori, a ogni singola azione, a quella palla che potevate girare di qua piuttosto che di là, a quel dribbling che non vi è venuto, a quell'altro che non avete osato, a quell'avversario che vi è scappato, se oggi penserete a tutto questo immaginandovi esiti diversi, bè, fate uno sforzo e pensate anche alle facce degli avversari a fine partita. Non gli pareva vero d'essere riusciti a portare a casa la pagnotta. Si sono cagati in mano per tutto il secondo tempo, e questa è la semplice e pura verità. Ripartiamo da qui. Perché abbiamo ancora un triangolare di prestigio e un grande match allo stadio Renato Dall'Ara. Ripartiamo da qui. Ripartiamo dai nostri tifosi e dalle nostre tifose, a cui l'anno prossimo regaleremo qualcosa di più.
ROCCA 7-. Più attento del solito nelle uscite, incolpevole (o quasi) sui due goal.
STEFANIZZI 6. Tiene in gioco l'attaccante sul 2 a 0 e questo gli abbassa un po' il voto. ringhia però per tutta la partita e non fa mai mancare il proprio contributo alla squadra.
LANZELLOTTO 6,5. Qualche lancio lungo improbabile, soprattutto nel primo tempo. Sul 2 a 0 forse azzarda un fuorigioco di troppo, ma è anche vero che metà della difesa era già salita e quindi l'intuito non può che spingerti a raggiungerla. Coriaceo nei contrasti, concede poco o nulla alle punte del Vado.
CURATOLA 5. Nel primo tempo è buio totale. L'uomo gli passa alle spalle in diverse occasioni e in fase di ripartenza va spesso in confusione. L'autorete è sfiga e poi capita solo a quelli che ci mettono la faccia, in questo caso la testa. Rialza la testa nel secondo tempo e reagisce con carattere, ma non incide.
LOMBARDO 7. Capitan Attilio sgarra pochissimo, forse tirando una stecca di troppo in area di rigore. Il resto è una partita di corsa e qualità, caratterizzata da un'ottima intesa con Gatti e da passaggi quasi sempre precisi. Un po' innervosito da qualche rimbrotto dei compagni. Forse macina troppi chilometri per essere anche ben disposto a sentire lamentele. In questo - bisogna dirlo - sbaglia parecchio, perché nessuno è esente da critiche e di sicuro non si può uscire dal campo mandando a fare in culo l'allenatore per la sostituzione, soprattutto se metti in conto che in panchina c'è gente che manco entra e non apre bocca. Il solito carattere di merda, insomma. Di qui le dovute scuse, non solo al mister ma a tutti i compagni. Sul campo rimane comunque una gara importante. Peccato che non sia servita a un cazzo di niente.
BORREGINE 6. Entra per comporre con Lanzellotto e Stefanizzi la difesa a tre. Grinta da vendere ma qualche imprecisione nelle fasi più concitate. comunque sopra la linea di galleggiamento.
SCHIAVO 6,5. Primo tempo molto male, lento e prevedibile, brutta involuzione. Migliora - e molto - nella ripresa, tornando ai suoi livelli e guidando il giro di palla da destra a sinistra. Forse verticalizza troppo poco, ma è anche vero che un Pratello così puntuale nei fraseggi rasoterra si vede raramente. Nelle mischie è il solito leone.
GATTI 7,5. IL MIGLIORE. Nella semifinale, quando serve tutta la sua esperienza, Peppe Gatti non si tira indietro e mette tutta la sua classe sterminata al servizio del Pratello. Paziente lavoro di cucitura unito al solito pressing ferale. Dialoga bene con la corrente Lombardo ed è uno dei pochi e cercare di servire rasoterra gli attaccanti. Tra i migliori dell'intera stagione giallonera, Peppe si rivela un giocatore di qualità adamantina, brillante in ogni frangente.
LEMMO 7. Anche lui tira una stecca di troppo in zona rossa, ma il resto della sua partita è generosa ed elegante, in perfetto stile giaguaro. Incoronato dagli striscioni e dai cori del Lemmo Fan's Club, Max non si risparmia e si sobbarca un lavoro da maratoneta su tutto il centrodestra. Stile ineguagliabile e un grande carisma al servizio del gruppo. Numero uno.
TILLI 6-. In alcune occasioni si sposta quando sta per cadere il rinvio del portiere, lasciando l'avversario a colpire indisturbato. Spedisce in fallo laterale un pallone decisivo nel corso di un contropiede nel secondo tempo. Troppe punizioni nelle mani del portiere. Nel finale, si allunga troppo un pallone che da quella posizione avrebbe sicuramente saputo spedire in rete con un diagonale dei suoi. Corre però con un'intensità ritrovata e migliora nel fraseggio a terra, cercando con più convinzione i compagni che gli sono vicini. La luce dell'assist, tuttavia, non si accende mai.
INNOCENTE 6. Corsa e intensità nel momento del bisogno, non supportate - però - dalla qualità delle sue ultime uscite. Quando entra in campo, però, il pratello accorcia le distanze. Qualcosa vorrà pur dire.
CARROZZA 6,5. Non è il solito titano ingovernabile. Prende molti calci e lotta con il coltello fra i denti, ma fatica a trovare la strada per diventare pericoloso, soffrendo anche la scarsità dei rifornimenti. Non abbandona mai la mischia e questo gli fa onore.
VIECELI 7+. Torna da Amsterdam ed è subito goal. Non proprio subito, a dir la verità. Perché di palle, là davanti, ne arrivano proprio poche e anche i cross dalle fasce non trovano mai il bersaglio giusto. Franz si dedica così alla solita estenuante protezione della palla, aspettando che i centrocampisti gli si facciano vicini per ricevere palla. Riceva da Gatti o da Carrozza (non ricordo, chiedo scusa) l'assist decisivo e nell'unica vera occasione non sbaglia, realizzando quasi al volo un gran diagonale su palla a spiovere. è il goal che riporta in gara il Pratello e imbarzottisce panchina e tribuna. Anche questo non servirà a un cazzo, ma il Kaiser la sua firma l'ha messa.
TIFO 10. Che ve lo dico a fare? Meravigliosi e meravigliose. Ci tira troppo il culo non essere riusciti a regalarvi la finale. Ma ve la regaleremo l'anno prossimo. Segnatevelo in agenda.
Un ringraziamento particolare a Pietro Maria Agostini, Adam Selo e Alessio Baldi, che non hanno avuto modo di entrare in campo, sostenendo però i compagni con un calore ammirevole, una cosa che mi rende orgoglioso di essere in squadra con loro. Grazie davvero.