domenica 23 ottobre 2011

Atletico Olimpia - Pratello F.C. campo Cere' ore 21




So che non c'entra niente col calcio ma stamattina quando l'ho visto cadere e tenere lo stesso fino all'ultimo quel manubrio per rimanere attaccato alla gara e provare a vincere ho pensato che un tributo ad uno che andava forte ci stava. 
Ci provava fino alla fine anche quando non sembrava possibile e lo faceva col sorriso di chi si diverte e la determinazione feroce di chi non molla mai. 
Credo che qualcosa potrebbe insegnarcela anche lui, almeno sul piano sportivo. 
Un saluto a super Sic, lo ricordo scemo come al solito, a Zelig come in un'anonima palestra pesarese...


I convocati per la partita del 24/10/2011 contro l'Atletico Olimpia dovranno presentarsi alle ore 20 al campo Cere' di via Torino.
Rocca
Lanzellotto
Garro
Lucatti
D'arienzo
Albiani
Curatola
D'adamo
Stefanizzi
Biondi
Innocente
Lemmo
Tilli
Carrozza 
Vieceli
Agostini
Dirigenti
Mr Serra
Miss Lanzellotto (il presidente)
Miss Di lallo
Miss Porrello

venerdì 21 ottobre 2011

Pre-convocazione

Lunedi 24 ottobre, ore 21 Atletico Olimpia - Pratello F.C., campo
sportivo Cerè di via Torino. Commentate per dare la disponibilità,
cercate di darmi le vostre risposte entro sabato sera, in modo che
domenica il Mister possa diramare le convocazioni.

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Tommaso Lanzellotto

giovedì 20 ottobre 2011

Allenamento

A chiunque se lo dovesse chiedere, ricordo che il PRATELLO F.C. non rinvia gli allenamenti per pioggia( e così sarà per la neve), nè per impraticabilità del campo. Ci si allena lo stesso con k-way e scarpe da tennis e si corre sulla pista che rimane sempre aperta. Non valgono  le norme internazionali sui diritti umani, chi non viene perchè la pioggia è un deterrente insormontabile verrà discriminato nel modo peggiore scelto da una giuria di giocatori presenti ad allenamento.
Otto

mercoledì 19 ottobre 2011

Allenamento

Il sondaggio è annullato, il lunedì rimane alle 20 e il mister è tutto
nostro. Domani sera (giovedì 20 ottobre) ci si allena alle 21e30.
Prendere nota di questo post, si stanno abbandonando le buone
abitudini. Quando non si può e non si riesce a venire ad allenamento
occorrerebbe avvisare. Avete tutti i mezzi disponibili, internet,numeri di telefono, impossibile "non avere tempo" perdonate ma posso considerarla solo una cazzata.
Soprattutto giovedì, viste le condizioni meteo, cercae di avvisare prima se non venite. Anche perchè posso capire se lasciate me ad aspettare solo come un coglione che non faccio una cazzo ma ora c'è un
allenatore che lavora, ha una famiglia e si impegna per noi.
Mostrate rispetto!
Vi ricordo che in caso di campo impraticabile l'allenamento si svolgerà sulla pista(dovreste sempre avere con voi le scarpe da tennis), è importante esserci perchè giocheremo lunedì e non sarebbe opportuno far passare una settimana tra allnamento e partita. D'ora in poi le assenze ingiustificate verranno messe a "conto convocazione" quindi chi non avrà avvisato verrà lasciato a casa rispetto a chi avrà
mostrato rispetto per il lavoro degli altri.
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Tommaso Lanzellotto

martedì 18 ottobre 2011

Sondaggio

Mister Serra ha ricevuto un'offerta per allenare dei ragazzi della
Ghepard rimasti senza allenatore. Ovviamente è uomo di parola e
onorerà l'impegno che ha preso con noi. C'è un modo per poter
accontentare tutti ed è quello di spostare il nostro allenamento del
lunedì dalle 20 alle ore 21e30. Godetevi uno dei rari momenti in cui
in questa squadra verrà presa una decisione democraticamente,
commentate in maniera positiva o negativa la possibilità di spostare
l'orario del lunedì. Non verranno presi in considerazione commenti non
firmati. Avete tempo fino alla mezzanotte di giovedì, grazie.

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Tommaso Lanzellotto

domenica 16 ottobre 2011

PRATELLO 2 Ripoli 1. per gli spalti, per noi.

Avremo tempo per capire che non abbiamo fatto la partita del secolo e che, soprattutto, di cose da migliorare ce ne sono tante, tantissime, sia dal punto di vista caratteriale che da quello tecnico-tattico. Sparire dal campo per 15 minuti, in generale, non è mai buona cosa. in un quarto d'ora puoi mandare a fanculo il lavoro di mesi. la prossima volta che andiamo in vantaggio, quindi, cerchiamo di rimanerci, continuando a giocare, a pressare, a far sentire il fiato sul collo degli avversari e, cosa fondamentale, cercando sistematicamente di fare le cose che abbiano il miglior rapporto efficacia/semplicità, equivalente calcistico del più noto qualità/prezzo. Ma sarebbe stupido non dedicare un pensiero, ancorché veloce e non troppo compiaciuto, alle note positive della giornata. A cominciare dall'effetto squadra che siamo riusciti a comunicare a noi stessi e, di riflesso, agli avversari: nessuno che si manda a cagare, tutti pronti a incoraggiarsi, a venirsi incontro, ad aiutarsi. Ci sarà un motivo se a calcio si gioca in 11 e non da soli: forse, piano piano, quel motivo lo stiamo capendo anche noi. C'è speranza, insomma, sul fronte occidentale. Credo che questa squadra si stia tatticamente riprogrammando. al di là del modulo e degli interpreti, il mutato peso specifico delle compagini avversarie riduce drasticamente i tempi a nostra disposizione per decidere cosa fare e ci impone di avere le idee molto chiare, ben prima che la palla ci arrivi fra i piedi. una difesa di statura contenuta e non molto brava nelle chiusure come quella incontrata ieri, ad esempio, permette ai nostri attaccanti di stare senz'altro più accentrati ma impone un lavoro maggiore ai centrocampisti perché il terzino che sale palla al piede non ha più l'appoggio facile sull'attaccante che esce in fascia. Ecco, questo maggiore lavoro ieri la nostra mediana l'ha fatto solo in parte, tardando un po' troppo - in certi casi - a suggerire il passaggio facile ai difensori che salivano palla al piede. Di qui i molti lanci lunghi, rivelatisi - per altro - non privi di una loro utilità. Con altre difese, però, non so fino a che punto questo gioco ci avrebbe premiato. Tutti quanti, insomma, dobbiamo - credo - imporci di cercare il gioco con più sistematicità, più convinzione, prendendoci anche qualche responsabilità importante, che in una categoria superiore - da neopromossi che siamo - non possiamo non prenderci. La strada però è quella buona.

ALBANESE S.V. un'ottima uscita al secondo minuto, sulla quale il suo ginocchio fa crac. Attendiamo gli esiti della risonanza. speriamo che il Gatto di San Lazzaro sia più forte anche di questo. Vai Alfio, siamo con te.

BALDI 7. Entra a freddo fra i pali e non sbaglia niente. Prezioso come l'acqua nel deserto. Grande Ale.

CURATOLA 6,5. più concentrato ed efficace nelle chiusure, rispetto ad alcune amnesie emerse nelle ultime gare. Propositivo nel prendere palla, è veloce nel fare ripartire l'azione ma sconta ancora qualche ruggine nel disimpegno.

STEFANIZZI 7. Non passa niente. Serranda.

LANZELLOTTO 7. Come sopra. Chiude anche quello che non chiude Lucatti. Cioè molto.

LUCATTI 5. Ancora una brutta gara, c'è poco da dire. Questa volta manca anche di precisione nei calci piazzati, nei disimpegni, con alcuni passaggi suicidi verso il centro. Nella fase passiva è troppo brutto per essere vero. Qualche palla importante per le punte, è vero, ma per il Capitano è troppo poco. Graziato dai cambi, rimane in campo fino alla fine e tenta di fare un po' di copertura a centrocampo, solo che sono più quelle che gli passano intorno che quelle che becca. Aspettando sto cazzo di Godot.

MIKKEL 6+. Ingresso prepotente, tipico del suo gioco antico e guerriero. Però commette due gravi errori, che gli pregiudicano una valutazione che avrebbe potuto essere molto superiore. Troppi palloni giocati inutilmente di prima, con un campo che rende impossibile questo tipo di fraseggio diretto e una situazione di partita in cui era fondamentale, semmai, temporeggiare e blindare la partita. Un goal, infine, divorato davanti alla porta, nell'unica occasione - forse - in cui della palla avrebbe dovuto liberarsi molto prima, calciando con un anticipo di un paio di secondi buoni. Quando tenta il colpo del ko, lo specchio della porta è coperto dalla sagoma del portiere, che gli mura la conclusione. c'è la stoffa, ma ci vuole più intelligenza e applicazione.

DONATI 6. Fa il suo lavoro rimanendo concentrato fino alla fine, e questa è già una gran buona notizia.

D'ADAMO 7-. Si traveste da Schiavo e si carica sulle spalle il Pratello. Prestazione notevole, di qualità e quantità. Ogni tanto, forse, potrebbe concedersi qualche scarico facile in più e qualche lancio lungo in meno ma nel complesso è comunque una gran gara.

TILLI 7,5. Uomo squadra, preziosissimo nella cucitura fra i reparti e disposto a farsi un culo quadrato in pressing e nelle ripartenze. Il goal è molto bello. Portiere fuori dai pali, Primo lo vede e lo punisce con un destro dei suoi, senza appello. Finalmente lì dove deve stare, in cattedra. Umiltà e tecnica al servizio del Pratello.

INNOCENTE 7. Un sinistro al volo dal limite dell'area di rara bellezza. un goal alla Signori, che si insacca sotto la traversa senza lasciare scampo al portiere avversario. è il goal della vittoria, e la gioia dipinge strani arabeschi sul volto posseduto del nostro interno salentino, salutato dalla curva al canto di "ci nun zumpa e nu barese". Giù il cappello, dunque. In fase di impostazione c'è ancora qualcosa da registrare, soprattutto quando deve venire a prendere palla dalla difesa. Talora un po' lento nel liberarsi della sfera.

VIECELI 8-. IL MIGLIORE. Non segna, come nessuna delle nostre punte. Però sulla trequarti è una minaccia pressoche costante. Eccezionale protezione della palla, riesce a girarsi in un fazzoletto, andando via alla morsa di due o tre avversari e servendo sempre palloni non banali, che tagliano come il burro la difesa avversaria. qualche fuorigioco inesistente vanifica splendide intuizioni del Kaiser, che avranno miglior sorte in futuro. Potrebbe essere servito con più puntualità da difensori e compagni di reparto.

AGOSTINI 6,5. Corre molto e si fa vedere quasi sempre con i tempi giusti, anche se la porta gli rimane sempre in posizione sfavorevole e questo gli impedisce di essere pericoloso. Prende però una quantità elefantiaca di calci, incassa, si rialza e riparte. Bravo in alcuni appoggi, meno in altri. L'appoggio di prima, per esempio, va bene solo se vedi la persona a cui lo fai e lo spazio libero fra te e lei. Altrimenti un tocco più è necessario, anche se probabilmente vorrà dire un altro calcio dove fa male. è uno sporco lavoro, sì.

CARROZZA 7-. La sensazione è che si possa divorare i difensori dando un pelino di gas a quel motore da formula 1 che si ritrova dentro. Spesso però rimane solo una sensazione e il suo movimento, tanto e costante, finisce per non dare i frutti che potrebbe. utilissimo nello sfiancare la difesa avversaria, è poco lucido sottoporta quando in un paio di occasioni potrebbe concludere al secondo tocco e perde l'attimo vincente. Lotta comunque fino al cambio.

TRIGGIANI 6+. Sfiora il goal e tiene in apprensione la difesa del Ripoli. Zanzarina in agguato.

D'ARIENZO 6. Entra a destra per coprire le folate offensive di Garro Martinsen, si pone diligentemente in linea e fa valere fisico e freschezza atletica. Grandi miglioramenti nel posizionamento tiene la linea in maniera efficace.

SERRA 7,5. Mette le carte in tavola da subito: "silenzio o vi levo". La cosa funziona: il messaggio viene recepito e i gialloneri pensano a giocare, motivo per il quale - in fin dei conti - sono lì. i cambi sono tutti giusti. Una vittoria importante contro la sua ex squadra, che merita di gustarsi fino in fondo


TIFO 10. Spettacolo, ragazzi. Semplicemente spettacolo. Grazie di cuore.

venerdì 14 ottobre 2011

V giornata, campionato Eccellenza CSI, Pratello F.C. - Ripoli....amarcord!

Questa volta al posto delle mie solite frasi dalla dubbia sintassi o di stucchevoli citazioni mettero come introduzione alla convocazione un video di un grande dello sport che parla dello spirito di squadra e del fare gruppo, dura 3 minuti, penso non sia una grave perdita di tempo se vi fermaste a guardarlo e ne capiste il vero significato.



I convocati per la partita di Sabato ore 14 contro il Ripoli dovranno presentarsi entro e non oltre le ore 13 al Campo Sportivo D. Lucchini:
Portieri
Albanese
Rocca
Difensori
Lucatti
Curatola
Stefanizzi
Donati
Garro
D'arienzo
Lanzellotto
Baldi
Centrocampisti
Lemmo
Tilli
D'adamo
Innocente
Attaccanti
Vieceli
Carrozza
Agostini
Triggiani
Dirigenti
Mr Serra
Porrello
Di Lallo
Biondi

I convocati per la partita sono 18 quindi due dei convocati non giocheranno (uno è il portiere a meno di infortuni, l'altro uno dei giocatori di movimento), questo perchè ci sono dei giocatori in forse per condizione fisica e il mister ritiene necessario avere una scelta in più. Questo non vuol dire che dovrete essere presenti per forza, chi non se la dovesse sentire di affrontare il giudizio della partita e del mister può tranquillamente comunicarlo a Otto attraverso tutti i mezzi di comunicazione a disposizione.

Vamos Pratello

per il mio spogliatoio.

Questo è un appello. Potete accoglierlo, appoggiarlo, rifiutarlo, schifarlo, ignorarlo. Potete fare quello che volete. Non vi chiedo nemmeno di commentarlo. è solo un appello. Se servirà a qualcosa, bè, quello decidetelo voi.

Lo faccio perché posso farlo, perché sono il vostro capitano, sono il vicepresidente, sono uno dei pochissimi che c'è dall'inizio dei tempi e tutto questo - per quanto non sia sufficiente a fare di me un buon calciatore - dovrebbe essere sufficiente a farvi capire che parlo nell'interesse esclusivo della squadra.

L'appello è questo, ed è rivolto a tutti i giocatori, dal primo all'ultimo: infilatevi nel culo le vostre buone ragioni, chiudetecele dentro e turatevi TUTTI i buchi per evitare che tornino fuori. Lo dico con tutto l'affetto che posso provare e che provo nei vostri confronti: basta! Ognuno di noi ha la sua parte di ragione e la sua parte di torto. Grazie al cazzo! è sempre così quando si perde. Il punto è che se tutti ammettiamo il nostro torto (o le nostre storture o i nostri errori) al solo scopo, subito dopo, di avanzare le nostre ragioni, allora siamo al punto di partenza: un elenco sconnesso di 19 allenatori che si trovano nella disgraziata condizione di non poter decidere come deve giocare la squadra. Rimane solo un unico brusio di fondo, completamente inutile, irritante, fastidioso e scostante.

è ora, tutti quanti, di fare un passo indietro.

Pensi di aver subito un torto? Tienitelo per te, dimostra che sei più forte di quel torto, e fallo in silenzio. Pensi di giocare meglio di come ti dipinge il mister? Tienitelo per te, dimostra che puoi fare ancora meglio di quello che stai facendo, fagli rimangiare la parola e tira fuori la tua partita del secolo. Pensi che la squadra dovrebbe giocare in un'altra maniera? Tienitelo per te, comincia a fare qualcosa di decente nel modulo con il quale stai giocando adesso, al futuro ci penserà qualcun altro. Pensi che non ti arrivino i palloni? Vatteli a prendere. Pensi che i centrocampisti non ti facciano abbastanza filtro? Dimostra che tu sei capace di prendere anche quello che scappa a loro. Pensi che la difesa faccia cacare? Butta dentro quattro pere e mettici tu, in questo modo, l'unica vera toppa che funzioni. Pensi di correre da solo mentre gli altri si grattano le palle? Corri ancora di più, corri per quelli che non corrono, corri come se non ci fosse un domani, fatti venire i crampi, esci dal campo portato a spalla da qualcuno. Ma soprattutto, chiunque tu sia, qualunque cosa ti passi per la testa, qualunque sia il motivo per il quale senti di dover dare addosso a qualcuno, bè, STAI ZITTO. Se devi pensare male di qualcuo, pensa male di te stesso perché l'unica notizia che conta - l'unica vera notizia - è che non hai mai giocato così male. Se poi ti avanza fiato, cerca di dare coraggio a chi ne ha di meno, vagli vicino, fagli capire che su di te potrà contare sempre. Soprattutto quando sbaglia, soprattutto quando ne avrà bisogno.

Abbiamo un allenatore in panchina. Pensate che io sia d'accordo con tutto quello che fa e che decide? Col cazzo. Ma il mio ruolo è un altro: eseguire, al meglio. Quando e se mi vorrà chiedere un parere, sarà lui a dirmelo. O sei disposto a questo bagno di umiltà, o sei disposto a metterlo nel culo al tuo orgoglio da quattro soldi, o sei disposto ad accettare IN SILENZIO le critiche del Mister, a morderti la lingua quando vorresti dire che "però dai, non è giusto, ho anche fatto qualcosa di buono", o sei disposto a lavorare per gli altri sapendo di non essere un cazzo di niente al di fuori della squadra oppure - opinione del tutto personale - con il calcio non c'entri un cazzo di niente.

Il primo giocatore a cui è rivolto questo appello, ovviamente, sono proprio io. Gli altri a seguire. Decidete voi se e cosa farne.

Grazie per l'attenzione.
Il Vicepresidente E.L.