lunedì 30 aprile 2012

Allenamento

Ricordo a tutti i superstiti del ponte che stasera l'allenamento si
terrà regolarmente alle ore 20. Nell'affermazione che l'allenamento
inizia alle 20 è implicito che chiunque debba cambiarsi per fare
allenamento arrivi entro le ore 19e45 per potersi presentare in campo
all'ora stabilita.
Grazie,
La dirigenza

--
Inviato dal mio dispositivo mobile

Tommaso Lanzellotto

venerdì 27 aprile 2012

Parco dei Cedri 0 - PRATELLO 0. Il Pagellone.



Se la classifica che vedo sul blog è aggiornata alla partita precedente, questo pareggio non dovrebbe stravolgere chissà quale equilibrio. Sarebbe stato meglio vincere, certo, ma tutto è ancora alla nostra portata. Dobbiamo però fare qualche calcolo.

Contare quanta birra e quanta voglia abbiamo in corpo, perché non è normale rientrare in campo dopo l’intervallo con così poca fibra e risvegliarsi a 5 minuti dalla fine.

Contare quanta concentrazione e quanta attenzione siamo disposti a investire, nella fase passiva (sufficiente solo nel primo tempo) e nella fase attiva, che per tutta la partita è stata troppo balbuziente, sincopata, incapace - per lo più - di andare oltre il secondo passaggio. Un po’ poco, a essere sinceri, viste le dimensioni del campo. Con una sola punta di ruolo e il collega di reparto (Primo) che per caratteristiche proprie tende ad abbassarsi, lo scorrimento orizzontale del pallone, in difesa come a centrocampo, diventa fondamentale per individuare con la pazienza del fraseggio la faglia nella quale penetrare al momento giusto. Troppo spesso, invece, abbiamo rinunciato a giocare palloni tutt’altro che impossibili, associando a un baricentro complessivamente troppo basso (e sceso di un 15-20 metri nel secondo tempo) una tendenza al lancio lungo che non ha dato frutti. Gli unici lanci lunghi che sarebbero serviti, quelli per cambiare fascia e sfruttare le praterie per gli esterni che si creavano lontano dagli imbottigliamenti, non li abbiamo quasi mai fatti.

Ma dobbiamo anche contare noi stessi, quanti siamo (pochi, direi, per affrontare serenamente la fine della stagione). Vediamo di serrare i ranghi e di non perdere colpi sul più bello.

Campo tenuto discretamente nella prima fase di gioco e lasciato invece agli avversari nella ripresa, salvo - appunto - gli ultimi 5 minuti.

Qualche parola sui singoli reparti.

Malino la difesa. Parte molto attenta e nel primo tempo sbaglia poco o nulla; solo in un paio di occasioni si fa trovare leggermente scoperta sulle ripartenze ma senza danno. Il secondo tempo comincia in maniera pessima: il 15 avversario prende palla da solo in area di rigore: avrebbe potuto disegnare attorno a se un cerchio di 6 metri di diametro e all’interno non avrebbe trovato nessun altro. Per fortuna è stato di una lentezza pachidermica e la palla, pur pericolosa, che alla fine ha girato verso il centro non ha sortito effetti nefasti. Miracolo di Rocca in uscita bassa su buco centrale. Il 23 svetta di testa e colpisce indisturbato al limite dell’area piccola (quello lo facevo anch’io con Serra sulle spalle). Diversi rinvii svagati e palle giocate con troppa approssimazione. Il centrocampo che non si fa trovare in condizione di ricevere bene palla è un problema, ma non deve diventare un alibi: con un campo del genere e con i movimenti giusti, la palla può muoversi in orizzontale anche fra gli stessi difensori: uno si sgancia dietro, riceve comodo, riparte e via, senza bisogno del lancio lungo sistematico e, quasi sempre, sbagliato.

Centrocampo asfittico. Sufficiente la fase passiva. Nell’intervallo il Mister chiede più pressing ma a mio modestissimo avviso i problemi maggiori ce li abbiamo con la palla fra i piedi. In troppe occasioni i nostri mediani prendono palla spalle alla porta, come fossero centravanti e questo impedisce loro un’impostazione serena e ragionata. Palloni rasoterra inutilmente sollevati, passaggi facili evitati a favore di parabole lunghe e poco intelligenti. Soprattutto con la difesa a tre, nella quale nessuno dei tre si può mai sganciare, è fondamentale andare a prendersi la palla a fianco del difensore, come fa Pirlo che praticamente va a toglierla lui stesso dai piedi di Barzagli. Se vogliono venire a pressarvi fin lì, facciano pure. A quel punto sì che lanciamo, perché la dietro - per spingersi così avanti - avranno lasciato sicuramente scoperto qualcosa di interessante.

Attacco a digiuno, soprattutto di passaggi e quindi di goal. Carrozza troppo solo con la squadra che gli gioca venti o trenta metri dietro. Teniamo presente che con una sola punta di ruolo, non possiamo aspettarci che la stessa ci venga più di tanto incontro. Dobbiamo essere noi ad alzare il baricentro, avvicinandoci per fornirgli palloni giocabili. Troppi errori, tuttavia, nei pochi uno-due che siamo riusciti a imbastire là davanti.

Il 3-5-2 è mal interpretato dalla squadra che non riesce a capitalizzare come dovrebbe - cioè con il fraseggio e il passaggio sull’uomo più vicino - la superiorità numerica nella zona centrale del campo. Inoltre è un modulo, a mio avviso, inadatto a quel campo che - essendo molto largo e consentendo un gioco sulle fasce più sistematico - sembra suggerire la necessità di due esterni per fascia (terzino+ala): in questo modo, e sempre in linea teorica, dovremmo riuscire a creare superiorità in sovrapposizione, andare con più efficacia sul fondo, evitando così che l’unica punta di ruolo si allarghi lasciando il deserto in mezzo.

ROCCA 7- IL MIGLIORE. Nel primo tempo comincia malissimo: 1) chiede al mister come siamo messi dietro (porca troia, ascolta quando viene data la formazione e assegnati i ruoli. Non si può entrare in campo senza sapere come siamo schierati. Se avessimo avuto un altro portiere in panchina e l’allenatore fossi stato io, saresti uscito dopo 45 secondi netti). 2) solita uscita pazzoide al grido di “mia” senza poi prenderla. Benissimo, invece, nel secondo tempo. Un’uscita splendida, bassa, sui piedi della punta lanciata a rete, salva letteralmente il risultato. Attento nelle altre circostanze e visibilmente più concentrato del solito. Il “meno” per l’ammonizione rimediata a seguito di un’inutile e plateale protesta contro il direttore di gara.

BALDI 6+. La fase attiva è tremenda ma non è tutta colpa sua. Come ho detto gli interni dovrebbero scendere con maggior convinzione a farsi dare il pallone. C’è tuttavia un passaggio suicida verso il centro che non sfugge né a me né al Mister. Bene in copertura, con la solita puntuale scelta di tempo.

LANZELLOTTO 6-. A disagio con la difesa a 3, si dà comunque un gran da fare ma nel secondo tempo scende di tono e per vie centrali passano dei palloni che in altre occasioni non sarebbero passati. Alcuni alleggerimenti in fascia - ove possibile, s’intende - sarebbe meglio farli rasoterra. Pessimo un passaggio per Stefanizzi intercettato dagli attaccanti avversari.

STEFANIZZI 5.5. Benino nel primo tempo. Nel secondo la sua prestazione è un po’ sconcertante: volitivo e propositivo quando, passati al 442, è chiamato a sganciarsi, concede però troppo spazio in fase passiva: si lascia infilare malamente in almeno due occasioni (c’è anche un brutto liscio), e combina un mezzo casino con Rocca sulla linea di fondo. Più attenzione.

LEMMO 6-. Sfiora la sufficienza per il suo dinamismo, che non viene mai meno. Paradossalmente, converebbe quasi correre un po’ di meno e pensare un po’ di più. Olivieri, così come l’altro interno (in questo caso Berrettoni), va cercato con più sistematicità, quasi per riflesso condizionato: solo così si capitalizza la superiorità a centrocampo per la quale il 3-5-2 è pensato. Alcune aperture sono molto belle ma nel computo finale vengono rovinate da errori improbabili nei passaggi più facili e banali.

OLIVIERI 5.5 Bene la fase passiva, è molto deciso nei contrasti e non si sottrae mai dalla lotta. A metà partita gli suggerisco di scendere a prendersi palloni giocabili, nel secondo tempo ogni tanto lo fa ma secondo me deve diventare un suo gesto più consolidato, automatico, perché solo così - soprattutto rispetto a squadre che pressano i portatori - riesce a mettere in valore le sue doti tecniche. In alcuni momenti della partita non si capisce bene se sappia dove stare o sia in cerca di risposte sull’avvenire. Vaste voragini di miglioramento si schiudono al suo prossimo futuro. Si segnala comunque un bel tiro di prima intenzione su cross di Innocente, però fuori bersaglio.

BERRETTONI 5. Piedi buoni ma troppa flemma. Inutile tirare da 30 metri con la squadra che sta salendo. Se hai tanta forza nel piede, usala per cambiare gioco perché più volte sul versante opposto avevi il nostro esterno libero e non lo hai quasi mai cagato. Un po’ più di brio in mezzo al campo, menare quando serve e badare al sodo.

CURATOLA 6-. Ignorato troppe volte dai compagni, non sempre fa la cosa giusta quando la palla finalmente gli arriva. Va sul fondo ma lo fa in poche occasioni e talora s’azzarda a rientrare sul mancino (ricordati che “sinistro” vuol dire “incidente”).

INNOCENTE 6. La gamba c’è e si vede. Fino a metà del secondo tempo,. Michele si spara dei bei chilometri e nel primo mette anche un bellissimo cross verso il centro. Quando finisce la benzina, il mister passa al 442 e questo gli consente di tenere ancora un po’. Migliora negli stop e nei passaggi è quasi sempre preciso. Sulla linea di galleggiamento.

TILLI 6. Due tiri interessanti, uno rasoterra nel primo tempo, uno al volo nel secondo. Ce n’è un altro, invece, senza senso da 40 metri. Cortesemente, evitiamo. Bravo nell’imbeccare più volte la corrente Curatola, cerca di cucire una squadra sfilacciata accorciando fra il centrocampo e bomber Carrozza. Ci riesce solo a tratti e comunque senza mai fare il passaggio decisivo. Brutti errori nell’unodue, con errori nei passaggi di prima che non sono da lui. Troppo lunghi alcuni corner del secondo tempo, a differenza di uno battuto molto bene nel primo. Il ruolo non è propriamente il suo ma qualcosina di più poteva farlo.

CARROZZA 6 Lavoro ingrato per il Capitano giallonero, troppo spesso costretto a uscire sugli esterni per prendere palla. Gioca lontano dalla porta e lontano dal centrocampo, in una terra di nessuno dove non crescono frutti commestibili. Nel primo tempo si gira caparbiamente al vertice sinistro dell’area di rigore e lascia partire un tiro insidioso, che il portiere blocca a terra. Nel secondo si segnala soprattutto per una bella discesa sulla fascia sinistra, che si conclude con un corner a nostro favore. Dovrebbe prendere qualche fallo di più e osservare meglio gli esterni che salgono quando lui ha palla. Rimane a secco ma ieri era veramente dura buttarla dentro.

TRIGGIANI 5.5 Rileva Berrettoni e si mette a destra. Dovrebbe servire a imbeccare con i giri giusti i nostri attaccanti ma dai suoi piedi non esce il colpo vincente.

SERRA 6. Continuo a pensare che quel modulo dia più problemi di quanti non ne risolva, ma ammetto che c’erano anche buone ragioni per volerlo provare. Se eseguito bene, infatti, poteva darci l’uomo in più in mezzo. Squadra più equilibrata quando si passa al 442, ma bisogna lavorare molto di più sulla fase attiva perché c’è troppa approssimazione e si tende a rinunciare a giocarla.

mercoledì 25 aprile 2012

Pratello F.C. - Parco Dei Cedri scontro diretto

Signori e' uno scontro diretto, ne dovremo affrontarne tanti....
COMINCIAMO A VINCERE QUESTO!!!!
VAMOS PRATELLO!
I convocati per la partita di GIOVEDI ore 21 contro il Parco dei Cedri dovranno presentarsi entro e non oltre le ore 20 al campo CAVINA 1 di via Biancolelli, IN ALTERNATIVA alle ore 19e35 al Lucchini (spero che la sintassi stavolta sia comprensibile).
Convocati:
Rocca
Lanzellotto
Stefanizzi
Curatola
Baldi
Garro Martinsen
Donati
D'arienzo
Innocente
Tilli
Olivieri
Lemmo
Berrettoni
Carrozza
Triggiani
Dirigenti
Mr Serra Simone
Lanzellotto R.
Porrello G.
Lorenzi M.
Agostini P.

lunedì 23 aprile 2012

Allenamento

Come di consueto oggi si terrà l'allenamento in orario solito, ore 20 pronti per iniziare.
Siccome sarà l'unico allenamento prima della partita di giovedi ore 21 contro il Parco dei Cedri (che si terrà al cavina di via biancolelli altro campo immenso...) sarebbe opportuno presentarsi, puntuali ma soprattutto presentarsi.
Ricordo che per puntuali si intende essere già vestiti con le scarpette ai piedi in campo, non entrare nello spogliatoio per le ore 20.
Grazie,
La dirigenza

sabato 21 aprile 2012

Pontevecchio 0 - Pratello F.C. 0

Una pausa di Lucy che imperversava su Bologna e il Pratello F.C. può' finalmente scendere in campo ma infortuni,squalifiche, partenze, nascite e altro depauperano la rosa di mister Serra che può' schierare al calcio di inizio 11 giocatori e mezzo.
Il Pratello F.C. si sa in queste situazioni ci sguazza e il cuore dei suoi giocatori e' grande e poi c'e' da onorare la presenza di Armandino sugli spalti.
Un partita giocata bene a sprazzi, finita con i crampi, giocata allo stremo da uomini sulla cui fedeltà' e dedizione potremo sempre contare.
La strada è sempre la stessa ragazzi, crediamoci, alleniamoci diamo tutto quello che abbiamo i playoff sono ad un passo e quel passo lo dobbiamo fare lungo lungo fino allo stadio!
Albanese 7(il migliore): Non puoi chiedere di più ad un portiere, nemmeno una sbavatura sempre pronto a sbrogliare la situazione, è bello sapere che qualche cazzotta la puoi fare perché tanto il Gatto c'è
P.S. non e' un 8 perché se no ricomincia a mangiare....
Curatola 6,5: inutile dire che ormai da quella parte, 1 vs 1 o 2 vs 1 non c'e' differenza,  non si passa più
mezzo voto in meno per essere rotolato fuori dall'area dopo il fallo e per i crampi che da lui proprio no!
Baldi 6,5: preziosissimo nelle chiusure si integra alla perfezione con Otto, solo una sbavatura nel finale quando peró aveva i crampi ed era piantato (per il 6,5 vedi curatola)
Otto: buona prova ma si e' visto di meglio soprattutto quando si può e si deve giocare la palla da dietro.
D'arienzo 6,5: un fuorigioco dimenticato nel primo tempo i crampi nel secondo in mezzo un'ottima prova di sostanza, se solo venisse ad allenarsi.
D'adamo 6: ci rimette la testa in uno scontro aereo(daje), vorrebbe mettere del suo nel gioco di centrocampo ma, vuoi la fatica (nel secondo tempo) vuoi la posizione non sua nel primo (è uomo da cerchio del centrocampo non c'è un cazzo da dire) viene un po frenato e non riesce pienamente ad esprirmersi. C'è un solo  modo per farlo, imbroccare una striscia positiva di partite e allenamenti senza pause. Aiuta molto la difesa con i raddoppi sul loro atipico.
Lemmo 6: spiacente ma stavolta il voto buono lo merita solo per la gran corsa e la voglia. Ci aspettiamo di più, più fosforo a centrocampo, giocate più tranquille e una maggiore leadership a centrocampo anche nell'aiutare a sistemare i compagni. Spiacente il ruolo te lo sei scelto tu e mo pedali! (mezzo voto in meno per il gol mangiato e per i crampi, vedi baldi/curatola)
Berrettoni 6+: merita un qualcosa in più dei suoi compagni di reparto ma non è ancora il momento degli elogi, deve prendersi le sue responsabilità e migliorare le sue scelte nelle giocate. Rimangono negli occhi le due bombarde sparate nel primo tempo che gli valgono l'appellativo di "bombetta".
Tilli 6: molto meglio da punta che da trequartista dove ad onor del vero c'era poco da fare, pregevoli le giocate col compagno di reparto che nel secondo tempo hanno fatto sperare in un risultato migliore. Da recuperare ancora in pieno la forma, ora ci serve come il pane.
Carrozza 6: partita indecifrabile la voglia c'è, finalmente la palla esce dai suoi piedi con maggiore velocità ma non riesce ad esplodere e non trova il guizzo per liberarsi da una marcatura a uomo stile anni 80.
Vieceli 6,5: fa quello che si può fare con una gamba sola, si fa notare per alcune ripartente e il grande lavoro di sponda.
Innocente 6: In linea con il centrocampo per dinamismo e voglia, soffre di schizofrenia da schema tattico, si accentra da esterno si allarga da centrale ma fa il suo dovere a sinistra e sfodera pure un paio di pregevoli assist. Finisce da terzino per la zoppia crampistica di PQ.
Serra 6: parte con un'idea tattica e finisce per doverne adottare un'altra, con 12 uomini e un cambio obbligato, non può fare altro per incidere sulla partita a parte uno schema su punizione ma utilizzato.
Porrello s.v.: sinceramente senza di lei non avremmo saputo che fare, non c'è voto.
Armandino 10,5: grazie di essere rimasto a vederci, avremmo voluto regalarti una vittoria ma non si può sempre  vincere!!!
IAN GARRO MARTINSEN (spero non gliene aggiungano un altro di cognome) 3: no, non è il voto, è il numero di maglia del tuo papà. BENVENUTO nella famiglia del PRATELLO F.C.  


venerdì 20 aprile 2012

Pontevecchio - Pratello F.C.

Partita importantissima, loro cercano punti salvezza, noi vogliamo
consolidare e migliorare la posizione in griglia playoff. Entrambe le
squadre vengono da un ottimo periodo di forma stoppato da maltempo e
pausa festività....chi avrà conservato meglio il furore agonistico
avrà la meglio, noi o loro....dai Pratello F.C. infiammati nel periodo
più importante della stagione!
I convocati per la partita di stasera ore 21 Arcoveggio, dovranno
presentarsi entro le ore 20 al campo, puntuali.
Albanese
Rocca
Lanzellotto
Baldi
D'arienzo
Stefanizzi
Curatola
Garro Martinsen
Lemmo
Tilli
Berrettoni
D'adamo
Innocente
Carrozza
Vieceli
Triggiani
Dirigenti
Mr.Serra
Lanzellotto R.
Porrello

--
Tommaso Lanzellotto

giovedì 19 aprile 2012

Lieto evento

Alle ore 13e15 del 19 aprile 2012 nasce il nuovo più piccolo tifoso
del Pratello F.C. Probabilmente destinato a rubargli il posto a breve
il piccolo Ian è "nato con un sorriso" per ammissione del padre.
Auguri grande e piccolo Chucky e un sincero complimenti alla mamma che
ora si sopporta non uno ma due Garro Martinensen!
P.S.
Ma nomi come Luca o Giovanni o Pietro non si usano più?
La dirigenza del Pratello F.C.

--
Tommaso Lanzellotto

Allenamento

Ricordo, ma ormai dovrebbe essere appurato, che l'allenamento odierno
si terrà sotto ogni condizione atmosferica. Siete pregati di non
tirare fuori le solite scuse, almeno inventatene di nuove.
Saluti,
La dirigenza

--
Inviato dal mio dispositivo mobile

Tommaso Lanzellotto